18 Gen Sottomisura 16.2
PSR MARCHE 2014-20 SOTTOMISURA 16.2 PROG. 44172
MARCHESAN
Negli ultimi decenni, il settore zootecnico regionale ha registrato un trend negativo in termini di numero
complessivo di capi allevati e aziende attive: il motivo va ricercato nella fragilità del sistema produttivo che deve
far fronte a continue e nuove sfide commerciali, che presuppongono una profonda e continua innovazione.
Per rispondere adeguatamente alle sollecitazioni del mercato e raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi, è
necessario delineare strategie organizzative e gestionali multidisciplinari, che coinvolgano e integrino tutte le
figure istituzionali e private che operano lungo le filiere produttive. Tale strategia deve puntare anche a risolvere
le patologie che ancora condizionano pesantemente la redditività aziendale, attraverso una corretta gestione
sanitaria fondata su interventi di prevenzione e controllo mirati, intervenendo, al contempo, sugli aspetti più
prettamente gestionali. Sulla base di queste premesse, il progetto propone nuovi schemi di sorveglianza attiva e
passiva, da applicare lungo le principali filiere zootecniche regionali, al fine di definire con accuratezza il peso
delle principali patologie presenti ed elaborare adeguate misure di intervento, basate su protocolli
scientificamente sostenibili, in unottica complessiva di ottimizzazione del rapporto fra beneficio privato e costo
dellintervento pubblico.
Il progetto prevede la predisposizione di un sistema di sorveglianza finalizzato alla raccolta sistematica di dati
produttivi e sanitari negli allevamenti (sorveglianza attiva), raccordandoli ai dati storici di sorveglianza passiva
generati dallattività diagnostica corrente dellIstituto Zooprofilattico Sperimentale dellUmbria e delle Marche
(IZSUM).
Sarà inizialmente effettuato un campionamento sulle aziende pilotamirato a testare i modelli operativi previsti
dal progetto e valutarne la validità e praticabilità nelle aziende, quindi verrà pianificato un campionamento
rappresentativo del contesto zootecnico marchigiano, stratificato per tipologia di allevamento e specie
considerata. Contestualmente al prelievo dei campioni, verranno raccolte tutte le informazioni previste a
completamento dellindagine sanitaria, in unottica di efficientemente delle risorse.
Sulla base dei risultati ottenuti verranno definiti dei protocolli di intervento (Linee guida) finalizzate alla risoluzione
delle specifiche problematiche sanitarie, al rispetto del benessere animale e al corretto uso del farmaco. Tali
protocolli, una volta testati nelle aziende pilota saranno disponibili per la gestione sanitaria e zootecnica delle
aziende marchigiane.
Il progetto pertanto persegue i seguenti obiettivi:
1. listituzione di un sistema di sorveglianza attivo che porti alla raccolta sistematica, alla archiviazione, analisi ed
interpretazione di dati sanitari, allinterno dei singoli allevamenti e nel contesto territoriale regionale;
2. lutilizzo dei dati di sorveglianza passiva generati dallattività diagnostica corrente dellIstituto Zooprofilattico
Sperimentale dellUmbria e delle Marche (IZSUM);
3. la costruzione di nuovi protocolli di intervento aziendale e la validazione di quelli già esistenti, da adottare per
la risoluzione/controllo delle problematiche sanitarie riscontrate, finalizzati anche alla riduzione dellutilizzo del
farmaco ed alla prevenzione del fenomeno della resistenza agli antimicrobici;
4. la condivisione dei dati sanitari, produttivi, zootecnici, raccolti ed elaborati dalle diverse figure coinvolte nel
progetto, su piattaforme comuni per un ritorno informativo fondamentale al sostegno degli interventi di
consulenza nelle aziende e sul territorio;
5. la formazione di tutte le figure coinvolte, a vario titolo, nel progetto e nelle attività di supporto alle aziende
zootecniche (medici veterinari, tecnici, allevatori);
6. la divulgazione dei risultati del progetto a tutti gli stakeholder ed ai decisori, come base per lorientamento della
politica sanitaria regionale.
LIstituto Zooprofilattico Sperimentale dellUmbria e delle Marche T. Rosati(IZSUM), in qualità di ente capofila
del progetto curerà il coordinamento delle attività e il raccordo tra i partner: lUniversità degli Studi di Camerino,
quale Polo essenziale per la formazione delle diverse figure coinvolte, lASSAM quale ente deputato al supporto
tecnico aziendale, il Servizio Veterinario Regionale (ASUR), per la collaborazione in fase di sorveglianza
sanitaria e attività su campo, le associazioni di categoria del settore (COLDIRETTI, CIA, CONFAGRICOLTURA)
con il ruolo di divulgatori delle finalità del progetto e dei risultati progressivamente raggiunti.
Responsabile tecnico-scientifico: PANICCIA` MARTA
Sede: Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell`Umbria e delle Marche “Togo Rosati”, sede di Fermo, Contrada
San Martino 6, 63900
Telefono: 0734621489
Mail: m.paniccia@izsum.it
PEC: protocollo.izsum@legalmail.it
Persone da contattare per informazioni:
Francesca Barchiesi
07141760
f.barchiesi@izsum.it
Giovanni Pezzotti
0753433056
g.pezzotti@izsum.it
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